Tre giorni di incontri, tavoli, spettacoli ed eventi che si svolgeranno presso lo spazio Ansaldo in cui saranno presenti anche le mie opere. Questo il programma di ‘OCA: Officine Creative Ansaldo’, iniziativa patrocinata dalla Camera di Commercio di Milano e illustrata oggi in Sala Alessi dagli assessori Chiara Bisconti (Tempo Libero) Stefano Boeri (Cultura), Lucia Castellano (Lavori Pubblici) e Cristina Tajani (Politiche per il lavoro).

Da giovedì 14 all’alba di domenica 17 – giovedì e venerdì dalle 18 alle 2, sabato ‘notte bianca della creatività’ con apertura non stop dalle 18 alle 6.30 – le Officine Creative Ansaldo diventeranno di volta in volta ‘OCA che pensa’, con tavoli di discussione e workshop, ‘OCA che crea’, con momenti di creatività spontanea e attiva e ‘OCA in scena’ con spettacoli ed eventi.

‘OCA che pensa’ ha in calendario tre workshop, tutti con inizio alle ore 18:
– 14 giugno: “Imprese creative e culturali: incubazione, co-working e finanziamento start up”
– 15 giugno: “Spazi della città, spazi per la città: quali regole per quali obiettivi”
– 16 giugno: “L’Ansaldo. Presente e futuro delle imprese creative”
Ai workshop parteciperanno anche, con testimonianze dell’estero, “Case Studies” internazionali, come “La Friche” da Marsiglia e “No Longer Empty” da New York.
I lavori di ogni singolo workshop sono così strutturati: dalle 18 alle 19 assemblea e discussione plenaria, dalle 19 alle 20.30 divisione in gruppi e lavoro ai tavoli con facilitatori, dalle 20.30 alle 21 restituzione e conclusioni.

‘OCA in scena’ vede invece gli spazi dell’Ansaldo animarsi con spettacoli ed eventi, alcuni dei quali frutto della creatività libera di associazioni, reti e movimenti, altri proposti da partner Elita, Piccolo Teatro, Orchestra Carish, Laboratori della Fabbrica del Vapore, Wefab/Vectorealism, Fondazione Scuole Civiche, Doppiozero, Uovo e White.

‘OCA che crea’, infine, vedrà la presentazione di circa 250 progetti che sono stati proposti in base al bando pubblicato dal Comune.

Tutte le attività si svolgeranno nelle tre “stecche”: due spazi contigui al piano terra e un terzo al primo piano. Nel primo ambiente sarà collocato un tavolo per l’accoglienza, il secondo sarà dedicato allo spettacolo e alla performance, mentre il terzo accoglierà dibattiti e workshop. Tutti e tre gli spazi disporranno di una connessione di rete wi-fi.

Durante i tre giorni di OCA redattori e cronisti di alcune riviste attive a Milano lavoreranno a un numero zero di Oca news, uno strumento di informazione e riflessione sulle iniziative e sui temi sollevati durante l’iniziativa, esperienza editoriale che potrebbe da vita a un magazine di OCA.

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